Saturday, July 04, 2009   
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Leonardo Gioacchini è il primo teorizzatore in Italia dello Scalping Dinamico, metodologia innovativa che si contraddistingue per l'elevato numero di operazioni giornaliere e per la stabilità dei risultati che essa consente di ottenere. All'età di soli 23 anni (2001) viene notato da. Eptatrading (una delle S.I.M. più attive nel trading online in quel periodo) dove, nonostante giovanissimo, gli viene offerta la possibilità di insegnare:i suoi corsi si distinguono subito da quelli degli altri colleghi, svolgendosi tutti a mercati aperti e con denaro reale, e diventa sempre più conosciuto grazie all'elevata percentuale di operazioni positive intraday che la sua tecnica gli consente di conseguire.
Incoraggiato dagli ottimi risultati di alcuni allievi, decide di scrivere il suo primo libro (Scalping Dinamico) che verrà pubblicato da Trading Library l'anno seguente: il successo del libro è immediato in quanto è il primo testo in italia ad approcciare seriamente lo scalping.
Insieme al collega ed amico F.Conte ipotizza per primo la realizzazione di una serie di trading room, su modello americano, dirette da master di sala da lui stesso formati.
Seguono numerose collaborazioni con S.I.M. ed altre istituzioni del settore, tra cui la più importante è senz'altro quella con Intesatrade, che organizza per lui in italia una serie di seminari e Master volti a far conoscere a tutti i clienti la sua metodologia vincente: importante il suo contributo allo sviluppo della piattaforma proprietaria T3 ( a lui si deve l'introduzione del time and sale composto in alternativa a quello semplice, inutile nello scalping).
Insieme ad Intesatrade realizza anche il primo DVD sullo Scaping Dinamico, che grazie ad animazioni in computer grafica e all'inserimento di operazioni reali sul mercato mira a formare a distanza il trader sia dal punto di vista teorico che pratico.In seguito, insieme alla sua community (http://www.scalpingweb.it/) , inizia a collaborare con due importanti Software House  per lo sviluppo di piattaforme idonee allo scalping (rispettivamente Easytrade della It Software, e Sphera della Kline Consulting).
Nel 2004 entra a far parte del corpo docente di Scalping School insieme ad Angelo Ciavarella e Stefano Fantom, instaurando un confronto produttivo che lo porterà riflettere sulla possibilità di sviluppare una tecnica di scalping meno frenetica e più ragionata.Inizia anche una collaborazione con Nuovi Investimenti, una S.I.M. che si distingue per offrire servizi avanzati sia a professionisti che a trader retail.L'anno seguente lascia Scalping School e fonda Trade Magazine, il primo mensile di speculazione finanziaria in italia, alla cui realizzazione concorrono i migliori trader in Italia : grazie alla qualità dei contenuti ed a collaborazioni importanti (Milano Finanza,Il Sole 24 Ore, Trading Library etc etc)  la rivista raggiunge velocemente una diffusione massiva, potendo contare dopo appena pochi mesi dal lancio su oltre 50.000 lettori.
Prosegue inoltre nella formazione affinando le tecniche didattiche al fine di migliorare le tempistiche di apprendimento basandosi soprattutto sull'esperienza maturata (in 5 anni ha formato più di 850 trader) : di questi non tutti però riescono a raggiungere risultati apprezzabili, evidenziando la necessità di una nuova metodologia operativa da affiancare allo Scalping Dinamico, che, pur essendo una tecnica ormai affinatissima e collaudata, non si rivela adatta a tutti , richiedendo riflessi pronti e predisposizione mentale.
Nel 2006 nasce finalmente il Soft Scalping (in realtà sperimentato e perfezionato nei due anni precedenti ma presentato alla stampa del settore solo dopo la buona riuscita del primo corso sperimentale, svoltosi nel Luglio 2006).
Il Soft Scalping si dimostra infatti adatto a qualunque fascia di età, basandosi su uno studio combinato di book e grafici che consente di ridurre drasticamente il numero di operazioni giornaliere.
Gioacchini decide di non scrivere alcun libro sulla tecnica, per evitare che una diffusione incondizionata possa ledere all'efficacia della stessa.

     
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   La Tecnica Minimize  

SamplePicture07.jpgCenni sul Soft scalping

Esistono differenti tipi di approcci al mercato, che si differenziano per vari aspetti, prima fra tutti il timeframe operativo (ovvero la durata media di ogni operazione): a seconda della metodologia utilizzata infatti cambierà anche l'orizzonte temporale relativo all'operatività.
Nel caso specifico dello scalping , tecnica speculativa di brevissimo termine, l'intuizione è che tanto più breve sarà il timeframe operativo, tanto più facilmente si ruscirà ad ipotizzare i futuri movimenti dello strumento (è senzaltro più difficile indovinare che tempo farà domani piuttosto che fra pochi minuti...).

 

Nello Scalping Dinamico questa tendenza è portata all'estremo (un'operazione può durare anche meno di 2 secondi!!), puntando a prendere da un solo tick, fino ad n massimo di 3-4 (l'ampiezza di una una singola microoscillazone)
Lo scalper dinamico riesce così a chiudere molte più operazioni in gaing che in perdita, ottenendo un bilancio finale a fine giornata sensibilmente positivo.
Purtroppo nell'avere come obbiettivo singole microovimenti ci si deve relazionare con il disordine generato dall'imprevedibilità di ogni sigola contrattazione (in ogni istante può arrivare un ordine contrario al movimento auspicato, annullandolo): per questo lo Scalping Dinamico non è adatto a tutti , ma solo a persone con doti particolari ( riflessi pronti, velocità di pensiero,etc etc), capaci di percepire e conseguentemente interpretare tutte le variazioni numeriche che si susseguono sui 5 livelli del book ( determinate dall'nserimento o dalla revoca di ordini da parte di altri operatori)

 

Al contrario, nel Soft Scalping, si rinuncia a prevedere e sfruttare le singole microoscillazioni, per puntare a movimenti leggermene più ampi, chiamati "onde". Un'onda è un oscillazione compresa all'interno della fascia del movimento di reazione, ovvero quel movimento conseguente alla rottura di un livello chiave, o ad un rimbalzo dallo stesso: risulta quindi ovvio che l'obbiettivo che il Soft Scalping si pone è l'individuazione dei di questi livelli particolari.
Per individuarli purtroppo non si possono applicare le regole dell'analisi tecnica poichè pur essendo, di fatto, dei supporti o delle resistenze, vengono essi definiti nell'ambito di oscillazioni di pochi minuti e la loro valenza è relativa al tipo di movimento che si sviluppa all'interno della fascia.
Detto in parole povere, non possono essere individuati avvalendosi unicamente dello studio dei grafici, perchè questi ultimi saranno sporcati da tutte le singole microoscillazioni che caratterizzano i timeframe strettissimi: ecco allora che il soft scalper ricorre al book, per verificare quali tra i livelli individuati nel grafico possono essere considerati come validi.

Grazie all'utilizzo combinato di book e grafici il soft scalper riesce ad individuare con esattezza i livelli chiave da cui poi si genererà un movimento veloce ed ampio (che nell'ottica di uno scalper può essere quantificato nell'ordine dei 7-8 tick): la percentuale di successo di un'operazione fatta con questo metodo è molto elevata ( in media 80-85%), e visto che in media non si superano le 10 operazioni al giorno significa che almeno 8 di queste saranno in utile, mentre solo 2  in perdita ( il pari nel Soft Scaping è rarissimo ,visto che la posizione si chiuderà solo al raggiungimento del profit o dello stop loss).

Il vantaggio principale di riuscire ad individuare con precisione i livelli chiave è che lo stop loss può essere posto in prossimità del livello di entrata (solitamente 1 o 2 tick da quest'ultmo): questo dimostra che all'aumentare del timeframe operativo e quindi del profit prefissato, non corrisponde necessariamente un'aumento delo stop loss che si deve sopportare.( se nell'analisi tecnica ciò è vero si deve solo al fatto che i livelli di entrata vengono individuati solo con approssimazione)

Dal punto di vista dell'apprendimento il Soft Scalping è notevolmente più leggero dello Scalping Dinamico, e può essere approcciato anche da chi non ha precedenti esperienze di trading stretto..


                                        

     
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